Il digitale terrestre ha cambiato la TV italiana?

Pubblicato il da Imago

L'avvento del Digitale Terrestre ha cambiato molto il modo di usufruire della TV... Ma non quanto si crede...

Le novità...

Il maggior numero di canali consente di avere una scelta più ampia dei programmi.

Al momento sono circa 200 i canali disponibili sulla piattaforma tra TV nazionali, TV private e commerciali e piccole emittenti locali.

Grazie alla maggiore capacità di trasmissone si sono potute raggiungere della aree senza copertura dove fino a poco tempo fa non arrivavano nemmeno le TV locali.

Altra novità degna di nota sono le Pay-Per-View TV, i canali a pagamento come Mediaset Premium o Dhalia TV.

Su queste TV si possono vedere contenuti esclusivi come film in anteprima, partite di calcio, serie animate e sitcom.

Sono fioccati tantissimi canali tematici come TV che trasmettono TG 24 ore su 24, canali per ragazzi e bambini, canali di sport o dedicati alla storia e così via.

Possiamo ascoltare le radio nazionali direttamente dal nostro televisore e godere anche di quelle regionali con una qualità eccellente.

... Che non sono novità!

In realtà la televisione non è cambiata, si è solo "allargata".

Il maggior numero di canali ci consente di avere si una maggiore scelta di quello che vogliamo vedere in TV, ma solitamente non ci si sposta da quella decina di canali che già conosciamo.

La combinazione "Rai Uno - Rai Due - Rai Tre - Rete Quattro - Canale Cinque - La7 - MTV" è inestirpabile, tanto che gli stessi sintonizzatori DVBT impostano i canali con questo ordine in automatico. Raramente gli spettatori vanno oltre, magari alla ricerca dei canali regionali, ma non si muovono più di così.

Questo fenomeno è "promosso" dal fatto che ci sono solo "cloni" dei suddetti canali, cioè che trasmettono gli stessi contenuti senza nessuna variazione. Per fare un esempio, al momento esistono almeno sei canali che trasmettono video musicali, tre di shopping e cinque o sei dedicati ai ragazzi. Ciò si traduce in una ripetizione dei contenuti continua.

In effetti sono pochissimi i canali che trasmettono "qualcosa di nuovo" e quel poco che si può trovare è costituto da format stranieri preconfezionati.

Anche il fatto di poter ascoltare la radio tramite la TV non sembra capace di avvicinare il pubblico.

In effetti quello che si può ascoltare sul digitale terrestre lo si può ascoltare su una banale radiolina a batterie e non ha molto senso utilizzare un televisore per ascoltare il commento di una partita o una canzone.

Solo le Pay-TV sembrano poter cambiare qualcosa, ma sono limitate agli abbonati che sono disposti a pagare, tagliando fuori di fatto una porzione enorme di pubblico che resta scontento dei contenuti della "Nuova TV".

Alexander PlatzAntena
Pubblicità

Con tag TV e Personaggi

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post