Giochi divertenti da fare in spiaggia

Pubblicato il da Imago

D'estate, si sa, la spiaggia è un must. Ma la tintarella sotto il sole e i frequenti bagni a volte non bastano per "svagarci" al meglio. Vediamo come divertirci in compagnia.

Lo Spaccacocomero:

Gioco importato dal Giappone, è un misto tra la nostra mosca cieca e la pentolaccia. Ci si deve procurare un cocomero o un'anguria, un bastone, una bandana e una scatola ripiegata.

Poggiamo la scatola ripiegata sulla sabbia e spingiamo col pugno al centro, in modo da deformarla leggermente, poi poggiamoci sopra il cocomero. Facciamo la "conta" per decidere chi starà sotto. Bendiamo il "malcapitato" e diamogli il bastone. Dopo averlo fatto girare su se stesso un paio di volte, cerchiamo di guidarlo verso l'anguria per fargliela rompere col bastone. Ovviamente, più si è a gridare gli "ordini" più ci si diverte. Alla fine, una volta spaccato il cocomero lo si mangia tutti insieme.

Barca a vela:

Gioco acquatico. Servono dei semplici fogli di carta. Ogni giocatore deve costruirsi una barchetta nella forma e dimensione che preferisce. La carta usata deve essere dello stesso tipo per tutti (per esempio un vecchio quotidiano). Ci si posiziona dove l'acqua arriva al massimo alle ginocchia e ad almeno due metri di distanza gli uni dagli altri. Una volta dato il via si "posano" le barchette sull'acqua e si cerca di farle avanzare solo soffiandoci sopra. Vince chi riesce a raggiungere per primo il traguardo prefissato, che può essere una persona, un oggetto o semplicemente una distanza. Si viene squalificati se si tocca la barchetta con qualunque parte del corpo, se si agita l'acqua volutamente per disturbare gli avversari o avvantaggiarsi e quando si tocca una barca avversaria. Riguardo l'ultimo punto può essere una buona strategia spingere la nostra barchetta contro le altre per farsi "speronare" ed eliminare gli altri giocatori.

Fu ferito ad una gamba:

Simile alla "acchiapparella". Si fa la "conta" per decidere chi deve fare l'inseguitore e tutti gli altri scappano. Lo scopo dell'inseguitore è quello di "toccare" una qualunque parte del corpo (braccia, gambe, testa) dei "fuggiaschi". Quando toccati verranno "feriti" e dovranno tenere una mano sulla "ferita" e continuare a fuggire. Chi viene ferito due volte esce dal gioco. Volendo, si può inserire la regola di coprirsi la ferita con la stessa mano con cui si è stati colpiti. Vince l'ultimo rimasto. Inutile dire che ferire i giocatori alle gambe è un'ottima strategia.

Si può mettere in palio un premio o una penitenza per rendere il gioco più emozionante.

La spiaggia di Recco, Liguria, Italia | Source | Date 03-08-2008 | Aut
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